tmo naturale epL’idea, all’apparenza, è piuttosto semplice: prendere una cantautrice che aveva appeso il microfono al chiodo, affiancarle un poeta con un passato da musicista e farli collaborare con tre ragazzi iscritti al Conservatorio di Messina. Il risultato che si ottiene è un insieme di brani che provano a scardinare la classica forma-canzone dei cantautori, cercando di trovare una voce del tutto personale che trae origine dal sound inglese degli anni novanta e dalla poesia crepuscolare.
Nei sei brani di Naturale Ep gli orchestrali dimostrano che esiste un modo diverso di fare musica, che unisce la delicatezza delle intenzioni – nei testi e nel cantato – con la potenza degli strumenti.
I testi accompagnano le musiche legandole a doppio filo alla poesia delle piccole cose, parlando della natura, di un geco in fuga, del viaggio (metaforico) e dell’amore.
Nel disco, auto-prodotto, c’è anche un omaggio a Lou Reed, realizzato usando i titoli di venticinque canzoni del cantautore americano con la tecnica del cut-up (rilanciata da William Burroghs negli anni sessanta e da David Bowie nel periodo berlinese).
Questo primo lavoro ufficiale del quartetto si chiude con una (settima) traccia fantasma che, toccando il tema dell’adolescenza, ricorda la scrittura breve di Monterroso.
Naturale Ep, partendo da un’idea musicale che si affianca a una poetica, cerca di trovare un suono unico, invitando l’ascoltatore a collaborare alla creazione artistica, con un ascolto più attento e partecipe.
La band sta preparando il nuovo tour estivo, tutelando i propri live, come ha già fatto in passato, con la licenza Soundreef al posto di quella Siae.

Potete ascoltare il cd su https://tmoband.bandcamp.com/

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