Inverno del 2012, a Londra era una notte gelida e ventosa. Il polistrumentista e cantante Marc Jacc si era trasferito lì da un paio di settimane per raggiungere il bassista Lapo Frost, che aveva conosciuto poco tempo prima in un club di Parigi. Per la prima volta, quella sera, i due si chiusero in studio di registrazione. Dovevano lavorare ad un remix per un progetto completamente diverso.
Dopo poco abbiamo lo abbandonato e ci siamo messi ad improvvisare su un ritmo in tre quarti ispirato al poster di The Dream, il quadro di Henri Rousseau, che era appeso al muro dello studio. Sognavamo di essere al caldo in una foresta tropicale… non ce ne siamo accorti subito, ma avevamo appena dato vita ad un nuovo progetto”.
Pochi mesi e molti brani dopo, la band ha deciso di chiamarsi N-A-I-V-E-S, “forse per via di Rousseau, forse perché non sapevamo esattamente cosa stavamo facendo”.

Il disco di debutto della band, omonimo, è la sintesi del percorso artistico compiuto dai N-A-I-V-E-S a partire da quella fredda notte londinese. Da allora il duo ha pubblicato due singoli (W.I.G.O e Fashion Pineapple, mentre un terzo – Crystal Clear – sarà lanciato pochi giorni prima dell’uscita dell’album), ha suonato nei maggiori festival europei e conquistato l’attenzione di numerosi colleghi e addetti ai lavori, oltre che di un numero crescente di estimatori.

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