A distanza di poco più di un anno dal precedente “Fase 1”, i PLAN DE FUGA pubblicano l’album Fase 2, per Carosello Records.

Sono sei le tracce che compongono questo lavoro che mette un punto alla parentesi di scrittura in italiano della band bresciana, eccezion fatta per l’ultima traccia, “Change it“, che vuole quasi chiudere il cerchio e riaffacciarsi verso la lingua inglese. La scelta della lingua italiana è stata per la band un moto naturale e spontaneo con il preciso intento di avvicinarsi di più al pubbico italiano nella stessa maniera in cui sono riusciti a raggiungere il pubblico americano durante il loro tour negli USA del 2013.

L’album, prodotto da Filippo De Paoli, vede la musica dei Plan de Fuga tendere verso uno stile più cupo e irriverente, dove le sonorità rock si mischiano ad atmosfere indipendenti e stilisticamente contaminate.

La realizzazione del disco è stata artisticamente impreziosita dalla partecipazione di Giovanni Ferrario (P.J. Harvey, John Parish, Scisma, Cesare Basile, Cristina Donà, Hugo Race, Mice Vice etc..) alla produzione di due pezzi.

Le tematiche di Fase 2 completano il lavoro cominciato nel disco precedente, alternando riflessioni sociali ad introspezioni personali, verso la scoperta della propria reale identità. L’album chiude un preciso percorso della produzione in Italiano dei Plan de Fuga e annuncia l’arrivo di una svolta importante.

La band così descrive questo ultimo suo lavoro, registrato e mixato da Simone Piccinelli e Ronnie Amighetti: “Fase 2 é il raggiungimento della consapevolezza della propria devastazione. Il nichilismo che sostituisce la volontà. Un deserto di luci nere da attraversare per cercare la salvezza. Un percorso indefinito dove la speranza si sostituisce alla rabbia e la disperazione guida le legioni verso la sicura sconfitta.“.
CREDITI
Registrato e mixato da Simone Piccinelli e Ronnie Amighetti presso “LABUCA” Recording Club, Montichiari (BS).
Prodotto da Filippo De Paoli eccetto tracce 3 e 6 prodotte da Giovanni Ferrario e traccia 2 prodotta da Filippo De Paoli e Ronnie Amighetti.
Archi in “Alzare la marea” e “Change it”: Daniele Richiedei.
Grazie a Filippo Venezia, Stefano Preda, Paolo Bettineschi, Pietro Paletti, Fabio Gaffurini, Giuliano Golfieri.

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