Chavela Vargas – Cupaima

Chavela Vargas è stata una straordinaria donna messicana nata nel 1919. Definirla solo una cantante sarebbe un errore pazzesco… Chavela è stato il Messico ! La storia di quel paese vive nelle sue canzoni, tutta la poesia e la lotta di un popolo fiero e da sempre “rivoluzionario”.

Chavela ha avuto un vita degna di un film… fu amica e amante di Frida Kahlo nei suoi ultimi anni di vita. Conobbe e frequentò , Diego Rivera e Luis Echeverría (presidente del Messico dal 1970 al 1976) e molti altri artisti. Chavela è sempre stato un personaggio eclettico e trasgressivo, basti pensare che negli anni sessanta girava in lungo e in largo il Messico, vestita da uomo, fumando il sigaro e portando sempre una pistola con sè. A 81 anni suonati ha dichiarato pubblicamente la sua omosessualità e nel 2006 ha partecipato al Gay Pride a Madrid, cantando tra la gente.

Chavela è un alchemico simbolo vivente della rivoluzione musicale iniziata negli anni sessanta in Messico. Nel 1979 si era ritirata dalle scene a causa dell’alcolismo; poi nel 1990 il suo ritorno. Prima accentando una parte nel film di Werner Herzog, Grido di pietra e poi grazie ad Almodovar, che ha scelto molte delle sue canzoni come colonna sonora di alcuni suoi film.

Chavela aggredisce l’ascoltatore con la sua voce roca, stanca, magicamente fuori tempo e stonata… è il sentimento che prevalica la tecnica, con i lamenti e le grida del cuore che invadono con immensa passione le sue interpretazioni… porca puttana è amore… amore vero e disperato, che quando la ascolti vorresti stringerla forte e non sai se consolarla o calmarla… non sai se esserne prigioniero o se in realtà sono i tuoi unici attimi di libertà… una libertà profonda come solo la consapevolezza di una vita vissuta in tutte le sconfitte e le vittorie può donare…

Cupaima è un album che respira tra i suoni della foresta e quelli della città… indietro e avanti… avanti e indietro nel tempo e fuori dal tempo, con una forte componente “ecoligista”… e poi ancora una volta la voce di Chavela… cazzo ha 90 anni è incredibile che una donna della sua età riesca a fare un capolavoro musicale come questo… mi ha spezzato il cuore con la sua voce e al tempo stesso ha portato la mia anima ad incontrare gli dei dimenticati delle antiche civiltà del Sud America. Incantato, perduto, senza alcuna difesa, libero… libero di far sognare la mente…