Continua il viaggio iniziato a febbraio 2017 con la pubblicazione di “Spiegazioni Improbabili”, quarto disco del progetto guidato dal cantautore Massimiliano Cranchi e il primo concepito come lavoro solista. 

Il disco, pubblicato da New Model Label e In The Bottle Records e già presentato con una lunga serie di concerti tra Emilia Romagna, Veneto e Lombardia, le zone da cui provengono Cranchi e la band che lo accompagna fin dagli inizi della sua carriera, prosegue sulle note dei precedenti. Note e parole che nascono lungo le rive del Po e che uniscono la passione per la canzone d’autore tradizionale – da Guccini a De Andrè, da Claudio Lolli a De Gregori e Dalla – con la voglia di innovare e mantenere vivo questo genere.

Il nuovo tour, in cui Massimiliano Cranchi, voce e chitarra acustica, sarà accompagnato da Marco Degli Esposti, voce e chitarra elettrica, Federico Maio, batteria, Simone Castaldelli al basso elettrico e Massimiliano Dosoli, clarinetto e sax, attraverserà l’Italia e, soprattutto, la campagna italiana, crocevia di storie e di vite, di sudore, fatiche, partenze e risalite, come vuole la migliore delle tradizioni contadine.  
Le date pugliesi vedranno anche la partecipazione di Elena Tioli – autrice del libro “Vivere Senza Supermercato” – per una serie di eventi legati al tema della sostenibilità e ospitati da alcune realtà agricole locali.

Dopo la pubblicazione dei primi due video “Anna” e “Ferrara”, il tour è anche occasione per presentare “Malabrocca”, il nuovo singolo, realizzato con le immagini fornite ed autorizzate dall’Istituto Luce, dedicato all’anti-eroe per eccellenza del ciclismo italiano: Malabrocca, l’uomo per cui è stata inventata la “maglia nera” e per cui questa espressione è entrata nel linguaggio comune per designare gli ultimi. Un brano nato dalla lettura del libro di Benito Mazzi “Coppi, Bartali, Carollo e Malabrocca”. Un racconto su un ciclismo epico, tanto per i vincenti  quanto per i perdenti. Per coloro grazie ai quali la lotta per l’ultimo posto era divenuta avvincente come quella per il primo.

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