I Man City Sirens, band oltreoceano australiana, sono un gruppo indie che spazia dal glam rock alla popera. Formatosi nel 2011, il quartetto di Melbourne si presenta con una line-up capeggiata dal carismatico lead singer Walter Musolino, affiancato dal suo infaticabile collaboratore Davide Musolino (voce e chitarra d’accompagnamento, tastiere) e da una potente base ritmica, con Rick Vaveliuk al basso e Tara Foster alla batteria.

Interessanti influenze li hanno resi ciò che sono oggi, influenze che spaziano dai Beatles ai Queen, senza tralasciare gli anni ’90 con Radiohead, Muse e Oasis. Notevole è l’attenzione che prestano alla musica classica, in particolar modo a Bach e alla lirica italiana del diciottesimo e diciannovesimo secolo.

Un connubio di idee è racchiuso nella scelta del loro nome. “Man” è termine antropologico per indicare la specie a cui apparteniamo, “City”, il centro urbano della cultura che ci influenza e “Sirens” è la metafora che allude alla vivace nevrosi al centro dei temi affrontati dalla band.

I Man City Sirens hanno solcato alcuni fra i palchi più importanti di Melbourne, come il “Fed Square Live” al Federation Square (palco più grande all’aperto della città) e il Global Village Multicultural Festival (2015). Inoltre, si sono esibiti più volte nell’iconico “Esplanade Hotel” (The Espy), una volta nella stessa serata di una band alternative, Gomez, e quindi beneficiando di una moltitudine di persone in attesa, la cui reazione fu entusiasta. In un’altra occasione, un critico ha affermato che la band che davvero si stava godendo il rock, non erano gli Arctic Monkeys, che stavano suonando, ma la folla di sconosciuti all’Esplanade!

Nel 2016 firmano con la label bolognese Areasonica Records per il loro lavoro discografico di debutto Avalanche of Debutantes.

L’album raggiunge fin da subito un ottimo successo di pubblico e di critica, sia all’interno del panorama nazionale e internazionale. Numerose sono infatti le pubblicazioni che ne annunciano l’uscita e gli articoli dedicati alla band, come su Rome By Wild dove Fabietto Pugliese decide di scavare un po’ nel passato dei musicisti australiani dedicandogli un divertente approfondimento. Questo percorso porta i Man City Sirens ad esplorare sempre più a fondo l’orizzonte musicale italiano: il primo singolo tratto dal disco, A Girl, A Picture, A Wall, finisce in heavy rotation a tappeto su numerosissime radio del bel paese, l’indie d’oltreoceano riesce così senza sforzo a conquistare anche gli ascoltatori nostrani.

Adele Siddari di Music Map scrive “l’esperienza dei ragazzi di Melbourne ha saputo dare all’album una coesione armoniosa e un sapore sognante e potente al contempo in cui il pop e il rock finiscono per mescolarsi e confondersi tanto da non poter più dire quando vince l’uno e quando l’altro. Questo è l’indie che ci piace, bravi!”

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