Dannata città o dannati noi?
Siamo sicuri che chiudersi in un campana di vetro, nascondere le nostre più profonde insicurezze, sia il modo migliore per non sentirsi coinvolti in questo caos?
”Fermi & Arresi” è un titolo provocatorio, che mira a schernire il suo stesso significato.
Quando parlano i noiosi, le città e i contesti non bastano mai e sembra tutto così insufficiente da rendere insoddisfatti. E’ facile cadere in una socialissima apatia in cui tutto ciò che viene detto è un inconscia finzione, un prepotente tentativo di eludere il giudizio.
Suoni instabili, ossimori emotivi. Il disco e i brani cavalcano un susseguirsi di diversi stati d’animo tradotti in musica che vanno dalla quiete alla rivoluzione, dalla semplicità alla disturbante complessità, e cosi come i brani anche i suoni rispecchiano una spiccata tendenza alla lunaticità fornendo una base coerente agli argomenti trattati e all’idea che si spera di rendere.

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