Le imponenti linee di chitarra post-punk evocano immediatamente uno scenario minaccioso che fa da culla a un testo molto provocativo, per quello che è certamente uno dei momenti più alti di tutto l’album.

Il video, diretto da Zhang + Knight, mostra un mondo pre-apocalittico da incubo, in cui esploratori e creature dalle sembianze umane sono alla ricerca di un po’ di sollievo dalla realtà sintetica in cui vivono.

Girato tra Cina e Inghiterra, il video rappresenta un’ulteriore scoraggiante visione del futuro, seguendo in maniera naturale le orme del primo video “Immigrat Boogie”;
entrambi, infatti, rimandano a un mondo che si sente terribilmente disumano ma, al contempo, anche spaventosamente familiare.

È lo stesso Ejimiwe a spiegare alcuni suoi pensieri che hanno dato vita al brano:
“Freakshow is a kind of commentary on modern consumerism – it sums up my general sense of unease in the way we buy our emotions these days, and the unstoppable cash-driven churn we seem to be caught up in as a society.”

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