Francesca Alotta nasce in una famiglia di cantanti e musicisti studia fin da piccola pianoforte,violino e canto lirico.
Il suo primo successo lo raggiunge con “Chiamata urgente” nel ‘91. L’anno seguente vince il Festival di Sanremo  nella sezione Novità con  “Non amarmi” in coppia con Aleandro Baldi. In seguito molti concerti e partecipa al Cantagiro. Nel 1993 partecipa di nuovo al Festival di Sanremo con “Un anno di noi”  e pubblica l’album “Io e te”. Nello stesso periodo si segnala in televisione con la partecipazione a “Domenica in” come ospite musicale fissa assieme a Fiordaliso. Viene apprezzata in Giappone dove esce una sua raccolta e a Cuba, dove resta per diversi mesi in vetta alle classifiche con la canzone “Yolanda” in duetto con Augusto Enriquez dei Moncada.
Tra il ‘95 e il ‘97 è ospite fissa in tv a “Buona Domenica”.
Del ‘97 è da ricordare il suo bellissimo album “Buonanotte alla luna” dove collabora con Federico Salvatore e Loredana Bertè.
 
 In televisione ritorna partecipando  al talent show “Music Farm” nel 2004.
Partecipa come ospite al programma televisivo d’intrattenimento musicale “Millevoci”  di Gianni Turco(2004-2005).
 Nel 2018  pubblica il singolo “Anima sola” in duetto con il cantautore Mauro Pina.

Francesca cosa ricordi della Vittoria a San Remo ?
Una cosa improvvisa, vi erano molte reticenze per il tema di un amore che coinvolge i disabili. A parte il nostro grande discografico Ragni, gli altri non ci credevano nell’ambiente, pensavano non fosse credibile come storia. Dai giornali sapemmo che avremmo partecipato a Sanremo. Io e Aleandro non ci comprammo neppure i vestiti, li comprammo lì a Sanremo. Io mi truccai da sola. Forse questo essere veri è arrivato alla gente e abbiamo finalmente parlato di un argomento importante. All’epoca mi scrissero tante persone con situazioni simili; fu bellissimo parlarne tra i primi.
 
Hai anche inciso e lavorato a Cuba e in Giappone. Come  è vista la melodia italiana?
Amano la melodia italiana all’estero, mentre in Italia talvolta  la snobbano anche se fa parte del nostro bagaglio italiano. Si privilegiano canzoni molto ritmiche ma negli ultimi anni, mi spiace dirlo, tra tutte queste canzoni, non è più uscito un  pezzo evergreen.

Hai sostituito Donatella Milani come ti hanno accolto i colleghi?
Benissimo li conosco tutti, è un gruppo molto coeso davvero.

Fausto Leali è un mito italiano per la sua incredibile voce, ma è severo come Maestro?
No, per niente è giusto. Un uomo molto carino, corretto. Appena ho saputo che sarei stata accoppiata a lui ero felice, per le sue canzoni stupende e felice di accostarmi alla sua voce da Soul Men unica.

Che ricordi hai di “Music Farm”?
Vivevo un momento drammatico perché era morto mio padre, la mia guida anche artistica lui mi ha fatto amare l’essenza delle cose. Quell’esperienza fu per me una psicoterapia, un rimettermi in gioco e sempre con Amadeus che con me è stato sempre umano, una  grande persona sempre.

Tra le Maestre chi senti vicino tra Berti, Bertè ,Pravo e Marcella Bella?
Io cantavo le canzoni di Marcella Bella ma adoro anche Patty e Loredana, sono due grandi e hanno dei testi stupendi, non posso dire il contrario.  

Usi i social?
Si ma non li subisco. Cerco di non sottrarre tempo alla mia famiglia. Ma possono essere utili a volte per conoscere gente, ammiratori della musica, tenere i contatti del passato. A patto che non soffochino la vita delle persone.
 
Cosa vuoi dire al tuo pubblico per il tuo ritorno ?
Voglio dire che ho accettato soprattutto per  portare un brano a cui io tengo molto “Ti dirò”, parla di  una donna che si ribella ad una storia familiare di violenza. Per tutte le donne dico: queste storie noi dobbiamo condividerle, parlarne, chiedere aiuto e finalmente dire basta. Poter portare questo argomento che mi sta a cuore e poterlo dividere col pubblico è stato fondamentale per me.
 
Ti ringrazio Francesca sei stata gentilissima

Grazie a te  Antonello 

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