Stefano Lentini – Suite After the Furies (Official Video)

Pietra miliare dello sviluppo del progetto e primo singolo, Suite After The Furies viene raccontato dalla psichedelia visiva dell’artista irlandese Kevin McGloughlin, dove l’intreccio tra due mondi si snoda in fantasmi di luce 3D. Inganni ed illusioni visive sono metafora di un nuovo mondo che minaccia di distruggere ma che poi accarezza, accompagnato da un pianoforte statico e immobile che si sviluppa in toni via via più potenti e irascibilmente energici.

IL BRANO
Suite After the Furies

Un’orchestra dalle ombreggiature velatamente orientali si coniuga a graffiate sonorità acustiche. Chitarre eleganti attendono l’arrivo di percussioni arrabbiate e incalzanti. Piano di Gilda Buttà (La leggenda del pianista sull’oceano, Gli Intoccabili).

Anna Armatys, violoncello
Stefano Lentini, chitarra acustica, basso elettrico
Gilda Butàt, Piano
Marco Rovinelli, batteria
PMCE | Ensemble Parco della Musica Contemporanea | Diretta da Tonino Battista

IL DISCO
FURY
Coloora Records

Fury di Stefano Lentini è un progetto alternative-classic che fonde sonorità sinfoniche con influenze derivanti dal folk e dall’elettronica. Album di matrice prevalentemente strumentale, Fury ha origine dall’esplorazione del territorio che genera la rabbia, la furia e la ricerca di un suo significato libero da censure.

Libertà che si dischiude a potenza creativa, in un percorso sonoro che attraversa l?universo delle emozioni umane, simbolizzato dalla complessità illimitata del cosmo e i suoi imprevedibili corpi celesti.