Spesso la musica italiana ha poco da offrire, ma gli Epo sono una indie-band molto interessante e l’album “Ogni cosa è la suo posto” esprime un sound sapientemente sofisticato. Le canzoni sono molto godibili, ottimi gli arrangiamenti, nel complesso un disco orecchiabile, che crea malinconia nell’ascoltatore. Le dieci canzoni dell’album sono popolate di ricordi ed immagini affettive. A me sono piaciute particolarmente, il piccolo gioiello “Venere” e “Stand up” dal sapore rockeggiante. Consiglio l’acquisto.

gli EPO sono:

Ciro Tuzzi: voce, chitarre acustiche, chitarre elettriche, lap steel, mandolino, guitalele, drum programming, synth.

Michele De Finis: chitarre elettriche, basso, pianoforte, treni che deragliano.

Jonathan Maurano: Batteria e percussioni.

“Ogni cosa è al suo posto” è stato registrato da Alessandro D’Aniello presso lo studio “Il Parco” di Napoli ad eccezione di “A piedi nudi sui vetri”, registrata al “Big John” studio di Roma da Tommaso Galati.

L’album è stato missato da Gianluca Vaccaro (Carmen Consoli, Nicolò Fabi, Max Gazzè, The Niro) al Terminal 2 di Roma e masterizzato da Bob Fix al MasteringStudio di Napoli.

Preproduzione realizzata all’Orange Bug di Salvio Imparato.

Prodotto da Ninni Pascale per Polosud, produzione artistica: Ciro Tuzzi

Arrangiamenti: Ciro Tuzzi, Michele De Finis, Jonathan Maurano

Testi e musica: Ciro Tuzzi

1. Nastro Isolante

2. Venere

3. Perdermi

4. Animali Fragili

5. Nove Secondi Di Oblio

6. Stand Up

7. Un Fuoco

8. A Piedi Nudi Sui Vetri

9. Notte Doce

10. Tutto Quello Che Ho Di Me

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