Il primo album degli Arm on Stage, Sunglasses under all stars è una vera chicca. Folco Orselli, Stefano Piro, Alessandro Sicardi e Claudio Domestico sono i componenti di questa band da tenere d’occhio…

“Nei boschi!.. Nei boschi!”… ed è decisamente un viaggio tra i boschi e la natura questo album…
Ora chiudete gli occhi e lasciatevi trasportare da “The Guardian” il primo pezzo che va ascoltato al buio oppure mentre siete in viaggio nel cuore della notte… è un cazzo di viaggio in un paesaggio per incontrare “il guardiano”… stregoni… dovete essere un pò come gli stregoni animisti del passato… immaginare il vostro “trip” in un immutabile giardino onirico… da “The Guardian” si passa a “Spiritual” un pezzo molto interessante nella struttura musicale, per approdare a “Desert Coffee” dove sembra di volare su un deserto color caffè… dal volo si passa alle turbe dell’anima, al lato oscuro che affascina e confina nelle paranoie, e come una pioggia scende “Spider Rain”…
Tra zampate ed artigli “Wolf In Town” rappresenta secondo me la caotica anima dei componenti della band… cazzo se è bella… immaginate di scorazzare liberi nel bosco… la luna è alta nel cielo e nel fitto del fogliame, noi siamo le prede… eccoli i lupi si avvicinano… i lupi della città che fuggono dalla stessa città che animalescamente li tiene prigionieri… Auuuuuuuuuuuuuuuuu
“Queen is gone” è molto raffinata e cattura per il sound decisamente affascinante. Dalla regina che va via, ci tuffiamo in un pezzo decisamente rock “The Mouse in the cornflakes box”, dove veniamo catapultati in un universo delirante di personaggi che si accavallano… ma alla fine l’ascoltatore finisce nella scatola di cornflakes imprigionato insieme al topo… e dalla prigione di cornflakes passiamo a quella di “Sailor”: “Non c’è mai stata una casa. La tua casa sei tu… ma non tornarci”.
“Go on” è un pezzo instrumental che sembra voler spezzare qualsiasi discorso, per dare voce solo alla musica… musica che richiama la libertà dei boschi… ma dopo la libertà si fa sempre ritorno ed ecco che arriva a concludere l’album “Get Back” nel quale è protagonista il “canto” di una cavalletta…

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