Il disco si apre con un pezzo intitolato “Western soda” che mi ha fatto pensare ad un duello sotto un caldissimo sole, nel pieno della giornata, in una polverosa e deserta via, tipica di una delle tante città nate e poi morte durante il periodo della conquista del West. Il secondo pezzo “Semi tostati di cielo” è onirico e raffinato. Sembra un pezzo scritto per guardare il Gran Canyon al tramonto, veramente coinvolgente. “Motel”, il terzo brano non so per quale motivo mi ha fatto venire in mente “Vampires” di John Carpenter (un film horror ambientato per gran parte in Messico). Un pezzo cupo che a mio avviso esprime la sensazione di solitudine che si prova ad alloggiare nei motel americani, dispersi nel deserto… in quella solitudine ci si aspetta, che da un momento all’altro, una creatura della notte porti il suo attacco. Il quarto pezzo “Poste e telegrafi blues”, psichedelico blues western, a mio avviso è un gran bel pezzo di bravura musicale. Il quinto brano “Fiori campionati” mi ha immediatamente riportato alla mente la scena finale del film Thelma & Louise, forse per la sua forza suggestiva. Il sesto pezzo del cd, “Whales cemetery” percorre i terreni del blues in maniera chiara e leale. L’ultimo brano, “Titoli di coda”, è un ambient particolare, che mi ha colpito moltissimo.
Insomma, posso affermare che questo cd, il primo per Alessandro Stefana, meglio conosciuto come “Asso” è un ottimo esordio da solista.

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