HOLY SHIRE – The Legendary Shepherds Of The Forest

Secondo disco per la band, dieci nuovi brani anticipati da un intro, registrati e mixati presso il Noise Factory Studio di Milano, mentre il master è stato affidato a Mika Jussila – Mastering of the Universe dei Finnvox Studios in Finlandia, che ha al suo attivo lavori con band prestigiose come Nightwish, Eluveitie, Finntroll e molte altre.
Composto con la nuova formazione che vede Kima Chiara Brusa al flauto e Frank Campese alla chitarra, che hanno contribuito ad arricchire di differenti sfumature questo nuovo capitolo, nonché nuove e preziose le collaborazioni tra cui quattro special guests alla voce, unicamente femminili, che verranno svelate presto.
Ma non è finita qui. Produzione artistica di tre brani e orchestrazioni sinfoniche sono state seguite rispettivamente da Masha Mysmane, nota leader degli storici Exilia, che ha permesso di crescere in composizione e arrangiamento di tutto l’album e di centrare al meglio i valori delle 3 canzoni scelte (Danse Macabre, The Legendary Shepherds of the Forest, At the Mountains of Madness).
Federico Maffei dei Folkstone si è occupato invece della seconda parte, aggiungendo il respiro fantasy a molti brani, con qualche eccezione dove tastiere e orchestra erano già definite (The Legendary Shepherds of the Forest, At the Mountains of Madness, Princess Aries, Ophelia).

TRACKLIST
1. The Source
2. Tarots
3. Danse Macabre
4. The Legendary Shepherds Of The Forest
5. Princess Aries
6. Ludwig
7. At The Mountains Of Madness
8. The Gathering
9. Inferno
10. Ophelia
11. The Lake

I brani si ispirano a temi fantasy (The Legendary Shepherds of the Forest, The Gathering ispirati a Il Signore degli Anelli) con qualche suggestione storica (Ludwig, Danse Macabre) e qualche spunto che arriva dalla contemporaneità (Princess Aries, The Lake), ma la narrazione si mantiene comunque nel mondo dell’immaginario.
L’artwork, come tutte le grafiche Holy Shire, è stato realizzato dal batterista Maxx. Appassionato da sempre al mondo fantasy, ha spesso riprodotto e scolpito draghi, animali fantastici per eccellenza. “Abbiamo voluto riproporre il suo stile grafico anche in questo album per dare un’idea di continuità e di evoluzione rispetto al nostro album precedente. Nella musica come nella grafica, così, se prima il drago serpente Jormungand che avvolgeva Midgard avrebbe affrontato il possente Thor al suo risveglio, ora il drago si trova sopra e tra le pagine di un libro ricco di racconti e storie che sono i temi dei brani contenuti nel nuovo album The Legendary Shepherds of the Forest. Così il drago, il fantasy, le storie mitologiche e il mondo immaginario che ci accompagnano e ci ispirano ci fanno ancora una volta urlare: Follow the Dragon!”

Queste le parole della band sul brano:

Le due voci interpretano le due anime della canzone: la prima ispirata al Signore degli Anelli e ai personaggi più maestosi e misteriosi, personificazioni di Madre Natura, gli Ent, esseri saggi e antichissimi che proteggono la foresta e la guidano come pastori attraverso le ere, rappresentati nella copertina del singolo. La seconda è un personale ricordo del batterista Maxx, nonno Ferdinando, uomo di rettitudine, morale e coraggio, un maestro per il piccolo Maxx che ne conserva gli insegnamenti e immaginiamo anche le mosse e il carattere. Abbiamo voluto nascondere tra i pastori degli alberi la dedica a lui che, se fosse vissuto nella Contea, sarebbe stato certamente un Ent. Il risultato vuole essere sognante e malinconico, splendidamente reso in senso visivo da Roberto del Piccolo nel lyric video dove gli Ent disegnati da TheMaxx prendono vita. La produzione è di Masha Mysmane (Exilia) che ha perfezionato il sapore fantasy e guidato sapientemente le voci nelle armonie sovrapposte.