Elisabetta Arpellino – Da dove riparto

Il brano che ha già permesso all’artista di vincere il Premio della giuria tecnica del Nastro d’Argento di San Damiano e di guadagnare le fasi finali del Premio Lunezia, è un tributo al pop italiano arricchito di sfumature soul.

“Da dove riparto” è un pezzo che invita a superare i momenti difficili che possono capitare nella vita di ognuno:

«È una canzone nata per sbaglio, perché l’unica cosa che mi tranquillizza in certi momenti è mettere le mani sul pianoforte. È nata perché avevo bisogno di urlare a me stessa che anche se tutto attorno era buio bisognava rialzarsi e lottare. Il pezzo non esplode mai del tutto, è un urlo leggero, sottile, sussurrato che arriva a chi sta annegando e ha bisogno di essere salvato. O almeno spero che questo possa accadere, che questa canzone possa aiutare qualcuno a rialzarsi e riemergere». Elisabetta Arpellino

Elisabetta Arpellino è una giovane cantautrice astigiana. Scrive autonomamente i propri testi fin da bambina, non a caso la scrittura nella musica ha per lei un valore prioritario.

La sua formazione artistica spazia dal C.E.T. di Mogol, al M&M Line Production, ad Akamu, al CPM di Milano.

Vanta numerose partecipazioni a Festival quali Sant Vincent (AO), Chieri in Festival (TO), Festival di Voci Nuove di Montecatini (Pt), Provoice (Milano), Una Canzone dal Cuore (At) e Castrocaro.

“Da dove riparto” è una raccolta di tutto quello che di significativo è successo fino ad oggi nel suo percorso artistico e racchiude in sé i 5 brani che a detta della stessa Elisabetta «sono tappe di una strada che percorro ormai da molti anni, sono i brani più significativi che ho scritto e interpretato tante volte, sono parte della mia crescita sia artistica che personale, insomma ho cercato di raccontarvi quello che sono stata fino ad ora».

TRACK LIST:
I am
Fuggo via da te
Un altro settembre
Notte stella
Da dove riparto

Etichetta: Autoproduzione

Radiodate: 31 maggio 2019
Pubblicazione Ep: 31 maggio 2019
semplicemente per raccontare delle storie che ho raccolto per strada». Elisabetta